
La notizia riguarda la prassi introdotta con una legge del 2006 chiamata
"accordo di ristrutturazione" e prevede la possibilità per le aziende indebitate di spalmare i debiti per non avviare la procedura fallimentare.
L'accordo di ristrutturazione dei debiti di una azienda era nato inizialmente per consentire ai creditori di avere il loro denaro senza che l'azienda fallisse. Tuttavia esso aveva alcuni punti cardine da rispettare. Innanzi tutto la tempestività e la trasparenza della ristrutturazione. Poi anche la particolare attenzione alle ditte creditrici e, infine, la possibilità di un accordo civile da parte delle parti che permettesse il massimo di "creatività" e possibilità fiscale.
Da oggi le aziende in crisi possono usufruire dell' accordo di ristrutturazione per riuscire a chiedere comunque dei finanziamenti da istituti di credito. Ciò che devono avere in mano per poterne usufruire è un accordo che espliciti come l'impresa stia pagando i creditori per un totale
del 60% del debito contratto.
La ristrutturazione dei debiti serve agli imprenditori affinché non vengano emessi verso l'azienda e il suo titolare ordini cautelativi o misure esecutive per i primi
60 giorni dall'azione di chiusura dell'accordo di ristrutturazione dei debiti. Per poter agevolarsi di questa proroga l'imprenditore dovrà presentare un'autocertificazione in tribunale che dichiari l'esistenza di trattative con almento il 60% dei creditori e una bozza per un progetto di accordo con questi.
Sicuramente un'ottima e importante notizia.